Descrizione
Biella si prepara a diventare ancora una volta un crocevia di storie e idee. Dall’11 al 13 settembre 2026 torna #fuoriluogo, il Festival Letterario della Città di Biella, giunto alla sua dodicesima edizione, con un programma che attraversa libri, giornalismo, scienza, spettacolo, arte e riflessione, coinvolgendo il capoluogo e numerosi comuni del territorio biellese.
L’edizione 2026 si apre simbolicamente già nei giorni precedenti al weekend del festival, con gli appuntamenti di Aspettando #fuoriluogo: un percorso che porta la manifestazione a Cossato, Occhieppo Superiore e Camburzano, anticipando uno dei tratti distintivi del progetto, cioè la volontà di fare della cultura un'esperienza condivisa su tutto il territorio.
Dopo il weekend del festival (11-12-13 settembre) con la maggiore concentrazione di incontri, sono previsti alcuni appuntamenti speciali denominati “OFF” che proseguiranno nelle settimane successive.
Con decine di appuntamenti distribuiti in più sedi e con la partecipazione di scrittori, giornalisti, economisti, studiosi, artisti e musicisti di rilievo nazionale e internazionale, #fuoriluogo conferma il percorso di crescita che negli ultimi anni lo ha trasformato da rassegna letteraria a festival culturale diffuso, capace di mettere in dialogo discipline diverse e pubblici differenti.
Un festival che cresce insieme alla città
La dodicesima edizione arriva in un momento particolarmente significativo per Biella. Il riconoscimento di “Città che legge”, ottenuto nel 2025, e la collaborazione sempre più stretta con la Biblioteca Civica di Biella e Biella Città Creativa UNESCO rafforzano il legame tra il festival e l'identità culturale della città.
Non è un caso che molti incontri si svolgano in luoghi simbolici del patrimonio storico e industriale biellese: dalla Biblioteca Civica “Alfredo Frassati” al Circolo Sociale Biellese, dal Chiostro di San Sebastiano agli spazi di Opificiodellarte, fino a sedi private, aziende, fondazioni e luoghi della cura. Il festival costruisce così una mappa culturale che unisce centro storico, quartieri, biblioteche, istituzioni e realtà produttive.
Determinante anche il sostegno delle fondazioni, delle imprese e degli sponsor che, insieme alle istituzioni e alle associazioni locali, contribuiscono a rendere possibile una manifestazione che negli anni ha assunto una dimensione sempre più ampia.
Interpretare il presente
Il cuore dell'edizione 2026 è il confronto con le grandi trasformazioni del nostro tempo. Le guerre in corso, gli equilibri geopolitici, il cambiamento climatico, la crisi demografica, il rapporto tra economia e responsabilità sociale, il valore del lavoro culturale, l'evoluzione della moda e dell'impresa, il ruolo dell'informazione e dei nuovi linguaggi digitali: #fuoriluogo costruisce un programma che mette al centro la complessità del presente senza rinunciare alla dimensione narrativa e umana delle storie.
Tra gli ospiti attesi figurano Vittorio Emanuele Parsi, Carlo Cottarelli, Cristina Scocchia, Vittorino Andreoli, Luca Mercalli, Paolo Giordano, Christian Greco, Pietro Grasso, Antonio De Matteis, Laura Imai Messina, Antonella Lattanzi, Fabio Stassi, Wu Ming 2, Dario Voltolini, Vincenzo Latronico e numerosi altri protagonisti della cultura contemporanea.
Accanto alla narrativa, il festival dedica un'attenzione particolare al giornalismo e all'analisi internazionale con la #maratonaesteri, che riunisce firme di Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Il Foglio, AGI e Il Post per discutere di Ucraina, Russia, Iran e dei nuovi scenari globali.
Letteratura, ma non solo
Uno degli elementi che caratterizzano #fuoriluogo è la continua contaminazione tra linguaggi. Il programma alterna incontri con gli autori a reading, spettacoli teatrali, concerti, performance, mostre, visite guidate, laboratori e appuntamenti serali.
Il teatro entra nel festival con Matthias Martelli e il suo omaggio a Dario Fo, con gli spettacoli di The Curry Room e con numerosi reading che trasformano la pagina scritta in esperienza dal vivo. La musica accompagna l'intera manifestazione: dalle atmosfere create dagli intermezzi musicali di Cecilia Lasagno negli spazi della Biblioteca Civica al concerto Canto Conte, fino alla playlist ufficiale del festival realizzata in collaborazione con Paper Moon.
Particolare rilievo assumono anche le esposizioni e i percorsi dedicati all'arte e alla memoria del territorio, come la mostra “Mostrami ciò che SAI”, il progetto “Quando Biella era Bugella” e “The one-day show”, dedicato alle copertine della rivista immaginaria “The Bielleser”.
Un festival aperto a tutti
La crescita di #fuoriluogo si misura anche nella capacità di coinvolgere pubblici diversi. Tornano gli appuntamenti per bambini e famiglie, i laboratori nelle biblioteche e gli incontri dedicati alle scuole.
Prosegue inoltre l'esperienza della redazione studentesca di #fuoriluogo, composta da ragazze e ragazzi dei licei “A. Avogadro” e “G. e Q. Sella”, che racconteranno il festival attraverso video, podcast e contenuti digitali realizzati in tempo reale.
Un'attenzione specifica è riservata anche all'inclusione: diversi eventi prevedono la presenza di interpreti LIS – Lingua dei Segni Italiana, mentre il progetto The Curry Room porta teatro e musica in una RSA, nella casa circondariale di Biella e negli spazi dedicati alle persone con fragilità cognitive.
La cultura come infrastruttura del territorio
Più che una semplice successione di incontri, #fuoriluogo si presenta oggi come una vera infrastruttura culturale del Biellese: un luogo di confronto tra istituzioni, imprese, scuole, associazioni, fondazioni e cittadini, capace di generare relazioni, attrarre visitatori e rafforzare l'identità culturale del territorio.
La manifestazione si inserisce inoltre in una rete di collaborazioni che coinvolge realtà come Unione Industriale Biellese, Città Studi, Premio Biella Letteratura e Industria, Accademia Perosi, Teatro Popolare di Sordevolo, Fondazione Pistoletto Cittadellarte, per non parlare delle visite guidate a cura della critica d’arte Alessandra Montanera all’interno della Chiesa di San Nicola, nel cuore del Vernato, e numerose altre organizzazioni del territorio.
A partire da questa edizione, #fuoriluogo ha avviato una nuova collaborazione con il sopracitato Premio Biella Letteratura Industria che giunge quest’anno alla sua 25° edizione. Da questa partnership prende vita la nuova sezione del programma denominata “Economia, impresa e società” che raccoglie 4 eventi costruiti in collaborazione con il Premio.
- Dichiarazione di Eleonora Celano, Gianni Crestani (Coordinamento generale del festival) e Anna Bosazza (Direttrice della Biblioteca Civica di Biella): "#fuoriluogo giunge alla sua dodicesima edizione. E continua a evolversi, e a crescere. Il confronto con gli ospiti in arrivo da ogni parte d'Italia ci spinge a interrogarci, a imparare e a guardare il mondo con occhi nuovi. La speciale alchimia che si crea tra ospiti e pubblico è la nostra motivazione più grande. Un festival abbatte le distanze tra chi scrive e chi legge. Un festival non appartiene a chi lo organizza, ma a chi lo vive e lo custodisce. È questa coralità di intenti che potrà rendere vivo #fuoriluogo per la dodicesima volta".
- Dichiarazione di Marzio Olivero, Sindaco della Città di Biella: "Viviamo un tempo in cui è sempre più facile chiudersi in narrazioni precostituite. Per questo ritengo importante che anche un festival come #fuoriluogo sia occasione di un confronto autentico, nel quale trovino spazio punti di vista diversi, anche lontani tra loro. La cultura dà il meglio di sé quando pone domande, mette in discussione le certezze e favorisce un dibattito libero, senza pregiudizi ideologici. Biella ha una tradizione di apertura e di dialogo che va preservata, nella convinzione che il pluralismo delle idee rappresenti una ricchezza. Mi auguro che questa edizione sappia coinvolgere cittadini, giovani e ospiti in un confronto serio, rispettoso e capace di offrire spunti di riflessione utili per comprendere le sfide del presente e costruire con maggiore consapevolezza il futuro".
- Dichiarazione di Sara Gentile, Vicesindaco e Assessore alla Cultura della Città di Biella: "Dalle sinergie e dalle contaminazioni scaturiscono i progetti più belli, come quello di #fuoriluogo, il Festival Letterario della Città di Biella. L'incontro tra la società civile e le istituzioni, il mondo del volontariato e le aziende ha generato nel tempo una fitta rete capace di offrire ogni anno un momento culturale di altissimo livello. La qualità di questa iniziativa, unita all'eccellente servizio erogato dalla nostra Biblioteca Civica “Alfredo Frassati”, luogo d'elezione per gli appuntamenti della rassegna, ha fatto sì che nel 2025 Biella ottenesse il riconoscimento di “Città che legge”, una qualifica che ci rende orgogliosi e al contempo sostiene la crescita socio-culturale della comunità. Proprio nel segno delle sinergie e dei traguardi condivisi, da quest'anno si inaugura una stretta collaborazione con Biella Città Creativa UNESCO, titolo ottenuto nel 2019 unendo il mondo dei libri alla valorizzazione della storica identità laniera che si tramanda nel nostro territorio. La mia profonda gratitudine va ancora una volta all'Associazione Fuoriluogo, al personale delle biblioteche di Biella, al Sistema Bibliotecario Biellese, agli sponsor, ai cittadini partecipi e a tutti coloro che rendono questo festival uno degli appuntamenti più attesi nella nostra città".
- Dichiarazione di Michele Colombo, Presidente Fondazione Cassa Di Risparmio di Biella: "Benvenuti alla nuova edizione di Fuoriluogo, il Festival letterario che trasforma Biella in un crocevia pulsante di idee, storie e confronto culturale. Come Fondazione Cassa di Risparmio di Biella siamo orgogliosi di sostenere questa manifestazione che ha saputo ridefinire il legame tra il territorio e la grande letteratura contemporanea. Siamo convinti che sia un investimento strategico per il futuro del Biellese e lo siamo a tal punto che abbiamo voluto mettere a disposizione del Festival risorse importanti nell'ambito del bando Traiettorie+ in cui sono valorizzate tre realtà territoriali ritenute eccellenze nel campo letterario, musicale e teatrale, Fuoriluogo è così inserito in una rete di cui fanno parte anche Accademia Perosi e Associazione teatro popolare di Sordevolo nell'ambito della quale potranno nascere sinergie in particolare in tema di comunicazione territoriale. Fuoriluogo non è semplicemente una rassegna di libri, ma uno spazio aperto di dialogo in cui le parole diventano strumenti per interpretare le complessità del nostro tempo. Ogni anno, scrittori, pensatori e artisti portano nei nostri luoghi storici e industriali visioni nuove, in contesti nuovi e sempre diversi, capaci di stimolare la mente e arricchire l'anima della comunità. Il nostro impegno come Fondazione si riflette nella volontà di valorizzare il Biellese non solo come distretto produttivo, ma come centro d'avanguardia culturale e sociale. Crediamo fermamente che la cultura sia il motore principale per la crescita collettiva, l'inclusione e il rilancio del territorio. Invitiamo i cittadini, i giovani e i visitatori a lasciarsi ispirare dagli incontri, a partecipare attivamente ai dibattiti e a vivere la bellezza di una Biella che sa guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Buon festival a tutti".
Il programma
Dalla geopolitica alla narrativa contemporanea, dall'economia alla montagna, dal clima all'arte, dalla musica al giornalismo: oltre 80 appuntamenti, più di 70 ospiti e un festival diffuso in tutto il territorio biellese.
Aspettando #fuoriluogo
Il percorso verso il weekend dell'11-13 settembre inizierà già il 3 settembre con Aspettando #fuoriluogo: tra parole e musica nel Giardino di Villa Ranzoni a Cossato con la FuturArkestra, proseguirà con l’incontro scientifico di Antonella Fioravanti, con la mostra The one-day show a Occhieppo Superiore dedicata alle copertine di The Bielleser e con lo spettacolo su Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo di Matthias Martelli.
Ad aprire idealmente il festival sarà anche lo spettacolo storico L’ora che cambiò la storia: 11 settembre 2001, 8:46, in programma l’8 settembre a Palazzo Gromo Losa, a Biella Piazzo, un racconto teatrale e multimediale firmato da Paolo Colombo e Davide Antonelli.
Scenari internazionali
Grande attenzione sarà dedicata alla geopolitica e ai conflitti contemporanei con gli incontri della #maratonaesteri e con la presenza di firme autorevoli del giornalismo italiano come Marta Serafini, Anna Zafesova, Giulia Pompili, Gabriella Colarusso, Tatiana Boutourline, Marta Allevato, Valerio Nicolosi e Luca Misculin, fino ad autori che intrecciano il loro lavoro con la storia e la contemporaneità, come Alessandro Vanoli, Paolo Colombo, e moderatrici di tutto rilievo come Florinda Fiamma, Giulia Crivelli, Maria Cafagna.
Economia, impresa e futuro
Il rapporto tra cultura, economia e impresa sarà al centro dei dialoghi con Carlo Cottarelli, Cristina Scocchia, Antonio De Matteis, Erica Corbellini, Tomaso Galli, Renata Molho.
Narrativa contemporanea
Tra gli ospiti figurano Paolo Giordano, Laura Imai Messina, Antonella Lattanzi, Fabio Stassi, Wu Ming 2, Dario Ferrari, Gaja Cenciarelli, Vincenzo Latronico, Anna Mallamo, Alcide Pierantozzi (entrato con Lo sbilico nella cinquina del Premio Strega 2026), Ilaria Rossetti, Guido Catalano, Michele Dalai, Espérance Hakuzwimana, Carolina Orlandi, tutti protagonisti della nuova narrativa italiana.
#fuoriluogo ha voluto anche dedicare un ricordo alla poeta Anna Toscano, grazie alla presenza di Gianni Montieri, suo compagno di vita, ed Eleni Molos.
I ritorni, ormai amici del festival: Alessandro Barbaglia, Dario Voltolini, Davide Longo, Orso Tosco, Valentina Farinaccio, Anna Voltaggio, Eleonora Marangoni, Luciano Manicardi, Chiara Faggiolani, Alberto Schiavone, Alessandro Rosina, Simonetta Sciandivasci, Elvira Seminara, Maddalena Vaglio Tanet, Marco Rossari, Attilio Bolzoni.
Scienza, musica, arte e…montagna!
Il programma si completa con Luca Mercalli, Vittorino Andreoli, Christian Greco in un appuntamento “off” dedicato all’Antico Egitto, Giovanni Agosti e il ricordo all’architettura e la vita di Gae Aulenti, Beatrice Audrito sull’arte contemporanea, Alessio Arena su una “Palermo segreta”, poi Luca Pasquadibisceglie con David Bowie, “Diogene” lo spettacolo di musica e parole di Mario Congiu e Marco Peroni, e con l’incontro dedicato a Renato Casarotto grazie alla presenza di Matteo Della Bordella e Roberto Mantovani. Persino il formato podcast sarà affrontato con Isabella De Silvestro, su Gattabuia, accompagnata dalle musiche di Federica Furlani. La tre giorni intensiva di festival si chiude con un reading di Vania Colasanti e “Canto Conte” di Ilaria Pilar Patassini, spettacolo dedicato alle canzoni di Paolo Conte.
Le lezioni di officina #fuoriluogo
Continua il format di lezioni di ricordi, curiosità e narrazioni realizzate da autori contemporanei su autori un po’ meno contemporanei: “Notturno italiano” di Raffaele Riba, “Charles Dickens e il romanzo sociale” di Gabriele Dadati, “Randagi gli eroi” di Alberto Schiavone, “Professione Reporter” con Valerio Nicolosi
…e ancora
Anche quest’anno, ci si riunisce, si legge, si rimane in silenzio: è il Silent Reading Party all’interno del prestigioso Circolo Sociale, con l’introduzione di Chiara Faggiolani, docente di Biblioteconomia presso il Dipartimento di Lettere e Culture Moderne dell’Università di Roma Sapienza e un intervento dello scrittore Jonathan Bazzi.
Sabato sera, il 12 settembre: DJ set al The Second Apartment.
#fuoriluogo Kids & Young
Un festival che porta la lettura fuori dalle pagine, trasformandola in esperienza condivisa, gioco, scoperta e partecipazione. È questo lo spirito di #fuoriluogo Kids & Young, la sezione del festival dedicata a bambini, ragazzi, famiglie e comunità educante, realizzata in collaborazione con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario Biellese.
Tra gli appuntamenti, uno spettacolo musicale ispirato al mondo di Pinocchio celebra il bicentenario della nascita di Collodi coinvolgendo il pubblico in un viaggio tra suoni, ritmo e immaginazione. Ampio spazio anche ai temi della cittadinanza con l'incontro dedicato al libro Nonna Luciana e il voto alle donne spiegato a tutti, che ripercorre la conquista del suffragio femminile attraverso il dialogo tra generazioni.
Le fiabe diventano protagoniste di laboratori che uniscono racconto, musica e scrittura, mentre la creatività prende forma attraverso attività dedicate al filo, alla tessitura e alla riparazione, al colore e alla sperimentazione artistica. Non mancano occasioni per avvicinarsi alla tradizione orale con il racconto delle leggende biellesi del Lago della Vecchia e per vivere la letteratura in modo interattivo grazie a una escape room ispirata alla misteriosa scomparsa di Agatha Christie.
Il dialogo tra libri e ambiente trova spazio nell'esperienza all'Oasi Zegna, dove il racconto si intreccia con l'esplorazione della natura e l'educazione ecologica, mentre la riflessione sul valore della parola poetica è affidata alla lezione di Bruno Tognolini, che accompagna il pubblico in un viaggio attraverso la forza della poesia come strumento di crescita, gioco e conoscenza.
#fuoriluogo oltre il festival
#fuoriluogo si vive anche oltre il programma degli incontri, attraverso progetti e iniziative che mettono in relazione cultura, territorio e comunità.
Per chi desidera immergersi nell'atmosfera del festival nasce il Weekend #fuoriluogo (11-13 settembre), un pacchetto che unisce ospitalità, arte contemporanea e partecipazione agli eventi. L'offerta comprende uno o due pernottamenti, la visita guidata a Fondazione Pistoletto Cittadellarte, l'ingresso agli appuntamenti a pagamento del festival e il Welcome Kit ufficiale Bottega Verde, con la possibilità di soggiornare all'Hotel Cittadellarte o all'Hotel Astoria, nel centro di Biella.
Tra un appuntamento e l'altro, la Biblioteca Civica ospita il Salotto del festival, uno spazio pensato per la lettura, il relax e l'incontro. Un ambiente accogliente, allestito da Denis Arreda e arricchito dal verde di Vilflora, invita il pubblico a rallentare, sfogliare un libro o semplicemente concedersi una pausa nel cuore della manifestazione.
L'11 e il 12 settembre la Nuova Piazzetta delle Arti diventa invece il Salotto urbano, un luogo di confronto ideato da giovani under 30 e aperto a tutte le generazioni. Incontri, dialoghi, musica, danza e momenti partecipativi offrono occasioni di riflessione sul benessere emotivo, sulla cura delle relazioni e sulla costruzione di comunità più consapevoli e inclusive.
Prosegue inoltre il percorso che #fuoriluogo porta avanti insieme alla Casa Circondariale di Biella e al Tavolo Carcere, con attività che fanno dialogare il "dentro" e il "fuori" attraverso cultura e creatività. Laboratori di sartoria, scrittura, teatro sociale, incontri con gli autori e performance artistiche diventano strumenti di formazione, inclusione e reinserimento, offrendo alle persone detenute occasioni concrete di espressione e crescita.
Da questo percorso nasce anche uno dei simboli del festival: le shopper ufficiali di #fuoriluogo, realizzate dal laboratorio di sartoria SaMu – Sartoria Mucrone della Casa Circondariale di Biella nell'ambito del progetto “Crepe di Luce”. Frutto della collaborazione con Bonino Tessuti e MET – Manifattura Etichette Tessute, rappresentano un esempio concreto di come cultura, lavoro e inclusione possano intrecciarsi in un progetto condiviso.