Descrizione
Oggi è stata inaugurata in conferenza stampa, presso la Sala del Consiglio del comune di Biella, la nuova segnaletica dedicata all’antico tracciato della tranvia Biella–Oropa, un progetto di valorizzazione che restituisce visibilità e memoria a uno dei collegamenti storici più significativi del territorio biellese.
L’iniziativa nasce nell’ambito del censimento “I Luoghi del Cuore” (edizione 2020-2021), campagna nazionale promossa dal FAI - Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che invita i cittadini a votare i luoghi italiani che amano e meritano di essere salvati, valorizzati o tutelati.
L’antica tranvia aveva raccolto oltre 4500 voti da parte della cittadinanza.
Grazie a questo risultato e ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune di Biella, è stato possibile realizzare un sistema di segnaletica composto da 11 paline distribuite lungo il percorso da Biella a Oropa, progettate dall'architetto Ezio Comoglio con il coinvolgimento della Soprintendenza.
Ogni installazione racconta una tappa significativa della storia della tranvia e consente ai visitatori di approfondire i contenuti tramite un QR code, che rimanda a una piattaforma digitale in continuo aggiornamento. Il progetto è infatti pensato come uno strumento partecipativo: i cittadini potranno contribuire, mandando un email a biella@delegazionefai.fondoambiente.it, con materiali, ricordi e testimonianze che andranno ad arricchire nel tempo il racconto collettivo del percorso.
«Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la partecipazione dei cittadini possa trasformarsi in un intervento tangibile di valorizzazione del territorio», commenta Davide Furfaro, Capo Delegazione FAI di Biella. «Grazie ai voti raccolti con I Luoghi del Cuore siamo riusciti a riportare l’attenzione su un’infrastruttura storica che ha segnato profondamente il rapporto tra la città e il Santuario di Oropa, che ci ha da subito sostenuti in questa iniziativa. Ringraziamo la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e il Comune di Biella per i contributi, tutti i cittadini che hanno votato il progetto e i proprietari dei terreni che hanno reso possibile l’installazione delle paline. Questo è solo un primo passo: il progetto continuerà a crescere, anche grazie al contributo della comunità».
«Con questa iniziativa - aggiunge Il Vice-Sindaco e Assessore al Turismo e alla Cultura Sara Gentile - restituiamo alla città e a tutto il territorio biellese un importante tassello della nostra memoria storica. La valorizzazione dell’antico tracciato della tranvia Biella– Oropa non rappresenta solo un omaggio al nostro passato, alle nostre radici, ma anche un investimento culturale e turistico capace di accogliere e coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età. Grazie alla collaborazione tra istituzioni, FAI, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e alla partecipazione concreta della comunità, è stato possibile tracciare un luogo del cuore trasformandolo in un percorso vivibile da condividere, rafforzando così il legame tra storia, territorio e futuro».
In linea con questa prospettiva di crescita condivisa anche Michele Colombo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella: «Il nostro sostegno a questo importante progetto del FAI rappresenta un omaggio alla storia del nostro territorio in un’ottica di futuro: il tracciato del trenino Biella-Oropa è stato, per quasi cinquant'anni, dal 1911 al 1958, la via d'accesso privilegiata alla nostra 'montagna sacra', un capolavoro di ingegneria che superava dislivelli importanti tra boschi e panorami mozzafiato. I biellesi amano profondamente questo tracciato perché custodisce la memoria collettiva di intere
generazioni: è il simbolo di una Biella dinamica che sapeva unire l'eccellenza industriale al benessere della comunità. Rivitalizzarlo oggi attraverso la posa di pannelli e il supporto della digitalizzazione significa restituire valore ai ricordi, ma con uno sguardo rivolto al futuro e all'accessibilità universale. Grazie alla tecnologia il cammino si trasforma in un racconto vivo, dove la storia del trenino torna a correre accanto a famiglie, sportivi e pellegrini».